Poesia Condivisa 2 N. 57: MARIO BENEDETTI

Colori 11

E ora è stupore, il bambino.
Guarda negli occhi i suoi occhi.

Si aggrappa alla terra, col bianco dei fiori.
Libro della via Pál, melograni davanti,

tra noi che non eravamo.

Nato da visi, da corpi, da tenera coppia.
Dentro, inseparati, oh, ma gli altri uguali insieme.

Spaccati, già morti, a uno a uno, a due.
E l’idea di vita pervade, trionfa.

Mondo non mondo, mio mondo nero.

*

Si sono addormentati
gli alberi, come fossero
alberi.
Rubor sin nombre. Astro perpetuo.

Entra in noi la luna, in me e in te.
Confín de plata, confine di argento.
Né carne né sogno. Ecuador entre el jazmin
y el nardo.

Tra i fiori di gelsomino, i fiori di nardo,
la rosa.
Inmóvil por el cielo…
È il colore della luna.

da Pitture nere su carta (2008), in Tutte le poesie di Mario Benedetti, Garzanti (Milano, 2017), a cura di Stefano Dal Bianco, Antonio Riccardi, Gian Mario Villalta.

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