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Sarò sempre un po’ meno di quello che sono,
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e anzi, molto meno. Polvere. Ho perso molto.
di Roberto Bertoldo La prima impressione che si prova leggendo le poesie di De Palchi è quel
[letta al Museo Fioroni di Legnago (Verona) il 24 aprile 1998 in occasione della presentazione della
Alfredo de Palchi nasce a Verona il 13 Dicembre 1926. Cresciuto a Legnago, è stato prigioni
VULCANO
di Francesco Pontorno e Virginia Franchi
riscrittura dei Costruttori di vulcani di Carlo Bordini
Colosseo Nuovo Teatro
Via Capo d’Africa 29° Roma
www.e-theatre.net
dall’1 al 5 febbraio 2012
ore 21,00
con Michele Balducci, Emanuel Caserio, Claudia Vismara
regia Virginia Franchi
light designer Giovanna Bellini
progetto grafico Lostudiodorme
una produzione Officine di Cotone
Una battaglia verbale tra una donna, Carla, e due giovani uomini, entrambi chiamati Luca. Sono due ma sono la stessa persona, ed amano Carla. Un’identità, ma una scissa, dunque, che esprimono una natura distorta, specchiata, ripiegata su se stessa, limitata nelle possibilità relazionali. Una natura che esclude l’altro.
Vulcano è un delirio amoroso che nasce dall’elaborazione dei Costruttori di vulcani (Luca Sossella Editore) di Carlo Bordini, considerato il maggiore esponente della poesia narrativa in Italia. Quarto spettacolo prodotto e allestito daOfficine di Cotone, associazione culturale che nasce dall’esigenza di dar vita ad un progetto che possa coinvolgere giovani emergenti provenienti da differenti aree artistiche che operino nell’ambito della ricerca e della produzione teatrale.
Dopo il successo estivo ottenuto presso Change! Casa delle Culture contemporanee di Alessano (LE) , all’interno della rassegna internazionale PerformDance, Vulcano torna in scena al Colosseo Nuovo Teatro di Roma.
TICKET 10 €
Per maggiori informazioni 06.7004932
UFFICIO STAMPA
Colosseo Nuovo Teatro
colosseonuovoteatro@gmail.com
Officine di Cotone
info@officinedicotone.com
gabriellalambusta@hotmail.it
Gabriella Lambusta
380.3139816
PROF. GIOVANNI PUGLISI
Presidente Fondazione Banco di Sicilia
è lieto di invitarLa alla conferenza stampa di presentazione della
XXXVIII Edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello
promossa dalla Fondazione Banco di Sicilia in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro di Torino
Martedì 24 gennaio 2012 alle ore 11.30
CIRCOLO DELLA STAMPA – PALAZZO BOCCONI (Sala Camino)
Corso Venezia 48 – Milano
Nell’occasione verranno annunciate le novità che, a partire dall’edizione 2012, distingueranno uno dei più antichi e prestigiosi riconoscimenti letterari italiani trasformandolo in una grande iniziativa culturale di ampio respiro:
- Partnership con il Salone Internazionale del Libro di Torino
- Accresciuta vocazione internazionale
- Nuovi meccanismi di voto
- Introduzione delle giurie popolari
- Il contributo primario dei giovani lettori
RSVP: Cantiere di Comunicazione – Tel. 02.87383180
Francesco Pieri – f.pieri@cantieredicomunicazione.com
Luca Rigo – l.rigo@cantieredicomunicazione.com
Alberto Samonà – albertosamona@libero.it
di Silvio Ramat Mentre mi accingo a fornire questa breve testimonianza sulla poesia di Alfredo De Pa
Open publication - Free publishing - More lietocolle Qui il PDF.
Qual è lo “stato di salute” della poesia in Italia? E quello dei poeti? (Prima di rispon
certo ostico è farsi convesso arco e freccia acuminata e al tempo stesso – o appena a rido
cosa c’e di peggio di un dolore cosciente? del poterlo vedere, riconoscere, dell’
Alfredo De Palchi: “Il fuggitivo che insegue se stesso”
di Silvio Ramat
È scontato, forse, ma legittimo il suggerimento che è stato avanzato, in principio e dopo, di un legame fra la non-formalizzazione di De Palchi (io la chiamerei migrazione perpetua, in parte dettata da istinto) e l’esperienza dell’informale nella pittura. Oltretutto egli ha potuto fisicamente respirare l’atmosfera di luoghi in cui l’informale pittorico si è costituito, dissolto, per poi magari, a intervalli, riprender lena. Vivere a New York è un privilegio costoso, quando lo si faccia da “poeta”. In ogni modo, i non molti ma sempre appassionati e necessari libri che sono succeduti alle citate Sessioni – sulla linea di una fedeltà agguerrita a quell’io così antieroico e così dissipatore d’ogni virtuale o reale possesso, avvistato negli anni ’60 – ci mostrano come il tema séguiti ad essere, in De Palchi, un pretesto di per sé non condizionante. Per esempio, la prolungata sequenza erotica de Le viziose avversioni, più che sulla propria squadernata materia, mi sembra si basi sulla densità di un ritmo vitale. Sono quasi colpi violenti di spatola, son parole scagliate contro la pagina, più di quel che non vi siano calettate o poggiate su con garbo. Sussiste sí, una vicenda; ma, più che il grafico della sua trama, contano gli estri, gli umori (anche in accezione di colata materica!); conta, e fa impressione, il segno della discontinuità, il ricominciamento che si verifica in ogni singolo pezzo di questa scrittura, capace di totalizzare non altro che la propria solitudine, la propria fatale condizione di frammento. (more…)
Jan 27, 2012 | Categories: 1921-1930, Anno, Autore, D-F, de Palchi Alfredo, Italia, Monografie - Il poeta della settimana, Poesia Contemporanea, Regione, Veneto | Tags: Alfredo De Palchi, commento, critica, lettura, nota, poesia, recensione, saggio, Sessioni con l'analista, Silvio Ramat | Leave A Comment