“Sono venuto scalzo fin nel tuo cuore,
e lì ho lasciato la mia felicità,
dentro le tue ricche stanze trasudate di vuoto.
Abbisogno, per riconoscermi,
della tua solitudine.”
— Gianni Ruscio

La poesia capitalista
Posted 8 hours ago

 
È Lyotard, nella sua opera più importante La condizione post-moderna – lettura imprescindibile per chiunque voglia comprendere la condizione del sapere e dalla cultura della contemporaneità – che ci fornisce,…

La poesia capitalista
Libri Di/Versi n.1: una nuova iniziativa di Poesia 2.0 a cura di Sebastiano Aglieco
Posted 1 day ago

 
Mi sono sempre chiesto, quando si parla di poesia, se la gente la legga veramente. Che poesia si legge? Quali poeti? Quanta se ne legge? Con quali sensibilità, affinità di…

Libri Di/Versi n.1: una nuova iniziativa di P…
A proposito di “Addio alle Armi” n.5: Lorenzo Mari
Posted 2 days ago

 

 
Benvenuta militanza
Appunti in progress

In un preciso momento storico in cui la crisi della critica militante, che perdura da decenni, si è acuita fino a creare spaccature enormi, monumentali faglie sismiche,…

A proposito di “Addio alle Armi” n.5: Lorenzo…
Parola ai Poeti: Loredana Semantica
Posted 2 days ago

 
Qual è lo “stato di salute” della poesia in Italia? E quello dei poeti?
Rispondo a questa domanda da frequentatrice di luoghi virtuali nei quali si scrive e si legge poesia…

Parola ai Poeti: Loredana Semantica
‘Il Piombo a specchio’ vince l’edizione 2012 di “Opera Prima”
Posted 3 days ago

 
La raccolta Il piombo a specchio di Manuel Micaletto vince l'edizione 2012 di "Opera Prima".

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Aggiornamenti e maggiori informazioni durante…

A proposito di "Addio alle Armi" n.4: Alessandro Assiri
Posted 4 days ago

 
Una poesia che rifonda se stessa è principalmente una poesia che ripensa le sue relazioni percependosi come testimonianza collettiva.
Tra le relazioni che vanno rimesse in discussione ci sono anche le…

A proposito di “Addio alle Armi” n.4: Alessan…
Vicolo Cieco n.21: Comuni e Principati
Posted 5 days ago

 
In fondo Addio alle armi, già dal titolo, voleva essere una chiamata di deposizione, non tanto degli strumenti del conflitto, quanto della zappa che ci serve per la causa del…

Vicolo Cieco n.21: Comuni e Principati
un tale, una tale – tra oralità e scritture n.7: A mio modesto avviso (appunti di poetica ragionevolmente sentimentali)
Posted 7 days ago

 

[ La questione orale : le diverse posizioni sin qui raccolte ne mostrano l'aspetto irriducibile, l' argento vivo. Il tentativo di adunare più voci in questo spazio è un gesto…

un tale, una tale – tra oralità e scritture n…
A proposito di “Addio alle Armi” n.3: Matteo Fantuzzi
Posted 8 days ago

 
di Matteo Fantuzzi
Cari tutti, mi dispiace non essere con voi oggi ma sono di turno col lavoro e non mi era possibile sganciarmi.
Capisco bene le necessità di convegni, di idee,…

A proposito di “Addio alle Armi” n.3: Matteo …
Parola ai Poeti: Dante Maffia
Posted 9 days ago

 
Qual è lo “stato di salute” della poesia in Italia? E quello dei poeti?
Se ti riferisci allo stato di salute attuale devo subito dirti che è buono ma nascosto, occultato,…

Parola ai Poeti: Dante Maffia
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Editoriale d’apertura

Nasce Poesia 2.0: una comunità poetica è possibile (?)


Il mondo intero sa che l’ultima cosa di cui il mondo intero ha bisogno è un luogo ed un progetto come Poesia 2.0.
Noi pure lo sappiamo, e la cosa ci conforta.

La poesia non subirà alcuno stravolgimento: non abbiamo incontrato la verità né la verità ci è venuta incontro; non si preannunciano innovazioni eclatanti, né si prevedono sovvertimenti di alcun tipo. Siamo assolutamente consapevoli di essere solo degli altri pesci nell’acquario dove, fondamentalmente, bisogna nuotare. Ed è quello che faremo.
Ci limiteremo a fare ciò che molti prima di noi hanno fatto lungo l’arco di molte decadi, e che in tanti continuano a fare ancora oggi. Non sappiamo se saremo in grado di farlo meglio: sicuramente, ci impegneremo nel farlo in maniera diversa, prendendo atto, a mano a mano, dei risultati che otterremo.
Soprattutto, ci impegneremo a farlo insieme.

L’obiettivo principale del progetto di Poesia 2.0 è, infatti, quello di costruire attorno alla poesia una comunità che, a nostro avviso, manca, nella quale ciascuno possa riconoscersi attraverso l’esercizio del sentimento di appartenenza proprio di chi sa di condividere il medesimo obiettivo. Nel nostro caso: la poesia.

Ma se la poesia – come in molti sostengono – è anche un fare, allora diventano importanti i «cosa», i «come», i «quando», i «dove», oltre ai «chi» ed ai «perché».
Ciò significa che sono chiamati all’appello non solo i poeti, ma anche i critici, gli editori, i lettori, i librai, le riviste, i bibliotecari, le associazioni, i caffé letterari, le istituzioni e tutti quanti sentono di aver preso un impegno – per un motivo o per un altro – con la poesia.

Quando si è trattato di cominciare, abbiamo pensato che il modo migliore di farlo sarebbe stato quello di partire dall’inizio: c’è bisogno di una soglia perché la si possa attraversare, di un percorso alle proprie spalle per poter pensare di avanzare anche solo di un passo.
Così, abbiamo rispolverato gli scaffali, cercando di fare un po’ di ordine nel marasma generale della sovrapproduzione – che non ha risparmiato di certo la poesia – ed abbiamo costruito un archivio di Poesia Contemporanea che si arricchirà, giorno dopo giorno, di nuovi e vecchi materiali relativi ai numerosi autori che hanno fatto la strada che fin’ora noi abbiamo percorso.

Sempre assecondando la necessità di fare ordine, abbiamo messo a punto una Mappatura delle attività poetiche sul territorio. Una sezione, questa, ancora e sempre in fieri e – a nostro avviso – indispensabile per costruire quel senso di appartenenza a cui si accennava poc’anzi, attraverso la condivisione delle numerose e differenti progettualità poetiche che, altrimenti, rischierebbero di rimanere confinate ad una realtà isolata da tutte le altre che pure lavorano per le medesime ragioni.

Attraverso la imprescindibile sezione Media ci sforzeremo di veicolare tutti quei contenuti di natura ipertestuale o audiovisiva che contribuiscono allo sviluppo ed alla diffusione della poesia come e-book, video interviste, podcast, incontri vari, letture e performace così come documenti storici.
In particolare, per il materiale di natura ipertestuale, abbiamo messo a punto una Biblioteca che – oltre a documenti ed e-book di varia natura e riviste online – ospiterà tre (per il momento) collane di Poesia 2.0: i Quaderni, dove raccoglieremo diversi estratti di raccolte pubblicate dagli autori del nostro archivio; gli Inediti, che accoglieranno le produzioni non ancora pubblicate di quegli autori che avranno piacere ad inviarcene; gli Appunti, che conterranno interventi di taglio più saggistico i quali pure saranno pubblicati nella apposita sezione Saggi e Critica.

L’ultima sezione del portale sarà dedicata alle numerose Rubriche dove verranno pubblicati interventi e riflessioni di varia natura e attraverso le quali cercheremo di aprirci il più possibile al dialogo per i futuri passi in avanti che speriamo tutti di fare. Insieme.

Poesia 2.0 è un progetto che nasce online ma che non vuole affatto limitarsi agli spazi virtuali. Il portale non è il fine, ma il mezzo. Il sito vuole essere un punto di riferimento ed uno strumento  attraverso il quale si possa sviluppare, in maniera pratica e veloce, quella rete virtuale di conoscenza e di conoscenze che, riprodotta sul territorio del reale, vada poi a costituire il piccolo cuore di una nuova comunità.

Recuperare il sentimento di umana compagnia di matrice leopardiana è, per noi,  l’unico modo che ci è rimasto per essere assolutamente moderni.
Se è giusto o sbagliato, se funzionerà o non funzionerà, se sarà facile o difficile: questo noi non lo sappiamo. E non lo sai nemmeno tu – hypocrite lecteur,  – mon semblable, – mon frère!