tigre contro grammofono [p-operette morali] n.4

 

I pescatori stanziati in zone con scarse opportunità di socializzazione amano issare il pesce siluro al centro del loro giardino con l’ausilio di un muletto. Il silurus glanis raggiunge dimensioni considerevoli e non ha concorrenti diretti; per questa ragione si pone al vertice della catena alimentare del suo ecosistema. Il nostro predatore alloctono ha una aspettativa di vita di ottant’anni, raggiunge la maturità sessuale a due e la sua reimmissione in acqua è vietata. Si sospetta che alla luce di tutto ciò l’affermazione ‘i pescatori stanziati in zone con scarse opportunità di socializzazione amano issare il pesce siluro al centro del loro giardino con l’ausilio di un muletto’ possa raggiungere un grado di legittimazione più elevato. Ma, si badi bene, l’apparenza talvolta inganna, ed è proprio un insospettabile Cesare Lombroso a ricordarci che il più curioso esempio è quello dell’assassino Francesconi, nella cui fotografia, che ho potuta avere fra le mani, nulla vi è che indichi propositi feroci od una tempra diversa dalle altre; non vi è di anormale che un leggero grado di prognatismo e i seni frontali sporgenti. Ebbene una fanciulla sedicenne, che non era uscita dal suo castello avito, che non aveva alcuna esperienza della vita, mentre tutti a Klagenfurt lo ammiravano pel suo spirito, si rifiutava di parlargli, affermando di vedere dagli occhi che se non era un assassino, lo sarebbe diventato: una profezia troppo presto avveratasi. Fattivamente, non è assiomatico che il pescatore e l’issatore debbano essere lo stesso individuo; e il prestigio sociale garantito all’issatore è paragonabile a quello di colui il quale introduce furtivamente i compari sotto gli spalti durante l’allenamento delle pallavoliste, ovvero di colui il quale in visita alla sagra del paese confinante nella serata di punta ribalta la macchina punchball con un gancio ben assestato. É tuttavia certo che i gatti selvatici provenienti dalla campagna circostante adorino insinuarsi sinuosamente nella bocca spalancata del trofeo ittico per uscire, a pasto concluso, dallo squarcio ventrale procurato dall’arpione. Va rilevato che, nonostante l’inedibilità potenziale di entrambe le parti in causa, le segnalazioni relative a bimbi divoratori di siluri sono di gran lunga superiori a quelle di siluri divoratori di bimbi.

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