Si fa poesia per vedere qual’è la tenuta d’una parola, il collante tra un’esperienza ed un’altra trasposta in parole. Si fa poesia così come si prova a montare un uovo. — Valerio Magrelli

Libri Di/Versi n.1: una nuova iniziativa di Poesia 2.0 a cura di Sebastiano Aglieco

 

Mi sono sempre chiesto, quando si parla di poesia, se la gente la legga veramente. Che poesia si legge? Quali poeti? Quanta se ne legge? Con quali sensibilità, affinità di percorso? La si legge per interesse? La si compra, soprattutto?
Sono dati che non abbiamo, a parte le generalizzazioni dei milioni di italiani che scrivono versi e delle centinaia di editori che li pubblicano, spesso per lucro, e che non riescono e nemmeno sono interessati a vendere i loro libri. Domande che formuliamo non per curiosità, non per dare un quadro statistico della situazione, un parere degli addetti ai lavori, ma un punto di vista dei lettori.
Ecco la parola magica e difficile da pronunciare: i lettori. Chi sono, oggi, i lettori di poesia? Quanti libri di poesia conservano nelle loro biblioteche? A chi si rivolgono per comperarli, leggerli? Come si orientano nell’acquistarli? Tengono conto delle indicazioni dei critici? Si fanno consigliare dagli amici? Sono capaci di costruirsi originali  percorsi di lettura? I libri di poesia, possono arricchire la loro vita? Aiutano a capire se stessi, gli altri, il mondo?
Lo scopo di questa iniziativa, fuor di metafora, sarà quello di indagare il senso di queste domande; dalla parte del lettore medio, non necessariamente del lettore specialista. Si parte in questo modo assai semplice: mandaci la tua classifica personale dei 10 libri di poesia di autori italiani letti negli ultimi anni. Non in ordine di preferenza, ma i 10 libri di poesia che ti sono piaciuti di più, indicando autore, titolo, casa editrice, anno di pubblicazione. Poi, fra questi dieci, scegli il tuo libro preferito e fanne una breve presentazione, motivandone la scelta. Inviaci anche i tuoi dati anagrafici. E’ un modo per cominciare, per saggiare il campo, per stanare i veri lettori e ripartire da qui per altre iniziative a cui stiamo già pensando.
12 total comments on this postSubmit yours
  1. Mi sembra un’iniziativa molto interessante. Ho anch’io le stesse curiosità anche perchè scrivo poesie e ho pubblicato due raccolte.
    Nei limiti del tempo disponibile, cercherò di collaborare inviandomi le informazioni personali. Ho condiviso sul mio diario di FB.
    Ester Cecere

  2. grazie Ester. L’intento è quello di spalancare le porte delle catacombe dove troppo spesso i libri di poesia sono relegati. E questo, più che i critici, lo possono fare solo i lettori. Grazie se vorrai collaborare. Sebastiano Aglieco

  3. Finalmente si dà spazio alla poesia! E’ un amore che porto nel cuore fin dal liceo. Preferisco comprarli che riceverli in regalo. Spero di contribuire al meglio in questa impresa meravigliosa!!! Grazie per l’idea! Manuela.

  4. Salve, bella iniziativa.
    A che indirizzo mandare la classifica?
    un salutone

    antonio b.

  5. io non faccio testo: compro e leggo prevalentemente poesia e, se non la compro, la ‘rubo’ dal web e, se non è italiana e sono in grado di tradurla, la traduco e riempio il mio blog di poesia poesia poesia poesia poesia poesia (ad libitum)

  6. ricordiamo che le vostre classifiche possono essere inviate o all’indirizzo di redazione di poesia 2.0 oppure all’indirizzo del curatore della rubrica, Sebastiano Aglieco: narcyso@virgilio.it specificando nell’oggetto dell’email: classifica per la rubrica libri di/versi. grazie

  7. Sottoscrivo anch’io, soprattutto la domanda: “I libri di poesia, possono arricchire la [loro] vita?” e la felicità quando questo con un libro di poesia mi accade.

    Un caro saluto

  8. Ottima iniziativa, caro Sebastiano.
    La diramerò ai lettori di poesia che conosco!

  9. grazie, per me poesia è realmente anarchia, l’unico motore e processore di vita in cui comunione non ha le valenze che solitamente le vengono attribuite. Ho letto moltissimi testi ma non so se arriverò a dieci con questi presupposti.ferni

  10. Un libro, due o tre, non risolvono ma, come in me, aprono il fondo dello specchio e viene voglia di sprondarci dentro.

  11. Il link a cui rimanda la parola in rosso “mandaci” dell’articolo dice: this page does not exist”. Come si può fare allora a mandare la propria classifica?
    Grazie.

  12. Hai ragione, Erardo. Il link rimandava alla mail di redazione@poesia2punto0.com . Puoi scriverci lì.
    A presto
    Luigi B.

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