Presentiamo qui di seguito le tre raccolte che, secondo il giudizio critico della giuria di Poesia 2.0 – composta da Giorgio Bonacini, Giacomo Cerrai, Stefano Guglielmin, Gilberto Isella e Rosa Pierno -, hanno superato le selezioni risultando finaliste dell’edizione 2012 di Opera Prima.
Il consiglio editoriale della collana Opera Prima selezionerà la raccolta vincitrice che, come da regolamento, avrà diritto alla pubblicazione cartacea a carico interamente dell’editore.
Qui le modalità di partecipazione per chi fosse interessato a partecipare alle selezioni dell’edizione 2013 di Opera Prima.
Leggi e commenta le raccolte su Bookliners!
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fabio teti
January 30, 2012
grande iniziativa. e un augurio particolare all’opera di Micaletto,
f.t.
Torero
February 21, 2012
Micaletto…Una vittoria senza talento..ma del resto va così…e questi sono i futuri poeti italiani??? Cose senza senso…andiamo sempre peggio!!!!Ma impara a scrivere!
fabio teti
February 24, 2012
grazie Torero, un commento imperdibile.
loredana semantica
February 25, 2012
A dire il vero sono rimasta sorpresa di vedere pubblicata la presentazione dell’autore nel pdf su issuu, non avevo capito che essa avrebbe fatto parte dell’opera, anzi addirittura ero convinta che il saggio alle opere selezionate sarebbe stato affidato a un’altra figura (presumibilmente un critico) diversa dall’autore.
Con l’occasione mi complimento con Micaletto per la sua ottima presentazione-saggio.
Redazione
February 25, 2012
Cara Loredana,
quella che tu chiami “presentazione dell’autore” è in realtà la nota poetica che abbiamo richiesto a tutti i partecipanti all’iniziativa, specificando che sarebbe stata pubblicata assieme alla raccolta per una presentazione corposa e coerente della stessa.
L’intervento critico a cui fai riferimento verrà riservato all’opera finalista ed inserito all’interno del volume cartaceo. Ciò non significa il completo abbandono delle altre due opere risultate finaliste successivamente al vaglio della redazione di Poesia 2.0: si dedicherà tempo anche a loro non appena tutto sarà ben definito, possibilmente a partire dalla prossima settimana.
Ad ogni modo, se tutto è risultato poco chiaro ti chiedo scusa personalmente, assumendo la piena responsabilità dell’errore nella stesura delle modalità di partecipazione.
A presto
L.
(@ Torero: la grandezza della “democrazia” sta nel lasciare a tutti la libertà di esprimere le proprie opinioni senza l’obbligo di doverle necessariamente stare ad ascoltare. Non credo tu sia nel luogo adatto: qui ci occupiamo di poesia criticamente, oppure ce ne stiamo zitti.)
loredana semantica
February 25, 2012
Caro Luigi, non ho scritto il commento precedente per avere delle scuse, casomai per giustificare la povertà della mia nota poetica e scusarmi io con quanti l’abbiano letta (e con l’opera stessa come “altro da me”) per non aver fatto di meglio.
Cari saluti
Manuel
February 26, 2012
Torero, io non ti contesto il contenuto (“gnegne impara a scrivere”), ma il fatto che per esprimere un concetto tanto semplice (senza rimediare lo straccio di un argomento) tu abbia dovuto dare fondo a tutte le scorte di puntini di sospensione e ai bouquet di punti esclamativi di cui disponevi. E, guarda caso, siamo davanti a due atteggiamenti linguistici tipici di chi con la scrittura non ha grossa confidenza. Stavo insinuando velatamente che hai la testa affetta da numerosi e importanti ritardi. Prima di insinuarlo esplicitamente con questa chiusa.
Grazie a Loredana: complimenti anche a te per la tua presentazione-saggio.
loredana semantica
February 26, 2012
Pare si chiami nota poetica, Manuel.
A proposito di come si chiama quello che scriviamo l’anno scorso ho litigato a lungo con mio figlio che affrontava (e mentalmente rifiutava) un compito sull’argomento aborto perchè io continuavo a dire che doveva svolgere un “tema” (ai miei tempi a scuola si chiamava così) e lo volevo aiutare e lui che invece doveva scrivere un “saggio breve” e che – naturally – io non capivo niente. Coi figli a volte è così un dialogo tra sordi. Da questo suo rifiuto è nato un mio scritto che ho pubblicato sul mio blog per tutti ragazzi che cercassero di argomentare sul punto. Tra i più cercati con i motori di ricerca.
Quanto alla poesia che non piace (o si ritiene priva di talento) ogni scrittura in fondo è un lavoro che dà fondo a qualcosa, si può non riconoscere o non riconoscersi in quel fondo, poi magari ci si può anche dare da fare, essere componenti di un consiglio, commissione, comitato che si occupano di poesia e dare il proprio contributo a che siano scelte cose che piacciono di più. Naturalmene ci sarà sempre qualcuno che dirà: non mi piace ciò che hai scelto tu.
torero
February 27, 2012
Caro Fabio,che tu sia un parente di Micaletto questo l’avevamo già capito dal tuo primo intervento.Se c’è qualcosa di imperdibile sono i tuoi commenti,abbastanza patetici e infantili direi.A te caro Manuel invece dico che se dovessi scrivere un libro sul tuo cervello riuscirei a malapena a fare la copertina.Sei un aspirante psicologo fallito!!!!!!!!!!
Siamo su una pagina pubblica mi pare e chiunque può lasciare un commento e dire quello che pensa.Siamo in democrazia…ah un’altra cosa…a volte questi puntini di sopsensione che vedi dicono più delle parole.bisogna saperli leggere e interpretare….ma tu a quanto pare non ne sei capace!!!………..
torero
February 27, 2012
Uno che si attacca alla punteggiatura..vaneggiando assurdità..e attribuendogli significati puramente dettati dalla sua limitata fantasia……e spacciandoli per regole assolute…….è davvero ridicolo e privo di senso della realtà.
Manuel
February 27, 2012
Non ti sto perquisendo l’anima, non sto facendo psicologia spiccia – anche perché gli stupidi non hanno un’anima, chi me lo fa fare. Sto dicendo che l’intelligenza ti fa difetto e senza crivellare i periodi di puntini, guarda un po’ te. Altro marchio di Caino: il refrain “siamo in democrazia, quindi non devo darmi la pena di trovare qualche argomento, butto lì la mia e mi aspetto che venga riconosciuta e rispettata”. Indovina se la riconosco e rispetto. Manca solo che confessi di amare il bacio di Hayez e abbiamo l’identikit del ritardato modello.
torero
February 27, 2012
Quindi ho capito bene..poveretto..non sei riuscito a finire gli studi di psicologia,in quanto fallito..vista la perseveranza a tentare disperatamente e affanosamente di azzeccare la mia personalità ed il mio essere…”non ti sto perquisendo l’anima,non sto facendo psicologia spiccia – anche perchè gli stupidi non hanno un’anima,chi me lo fa fare.”
..lasciami indovinare..sei uno di quei tizi con gli occhialetti da intellettuale,tutto bianco in faccia..con pochi capelli..con cui madre natura non è stata generosa
Con le cazzate da sapientone che dici avresti entusiasmato Socrate:sai di non sapere (NULLA)..Stai sparando alle nuvole 
Ah no?..quindi me lo sto sognando che ancora mi stai rispondendo ed insinuando??ahahahah che ridicolo..meno male che mi hai anche detto che non si può nominare la democrazia a meno che non sia Caino..ahahhaha ho preso i pop corn nel frattempo..gli spettacolini dei pagliaccetti vanno gustati,del resto
Ciao farlocco!!!
Daniele
February 27, 2012
Stai combattendo una serie di battaglie incomprensibili, torero: contro l’identità (sei l’unico che si nasconde dietro un nick, mentre gli altri commentatori del post risultano riconoscibili), l’educazione (hai dato a Manuel del “patetico”, “fallito”, “poveretto”, “ridicolo”, “pagliaccio”: quante ne hai in serbo? sei in grado di fornirci altre definizioni fisiche non rispondenti al vero?), il buon senso (indipendentemente dal tuo gradire o meno la proposta di Manuel, il “mantra dei bei tempi andati della poesia italiana” di cui vai accennando è questione annosa e poco interessante, oltre a denotare una certa mancanza di acume), il buon gusto (attribuisci una parentela a fabio e dispensi psicologismi a destra e a manca, con un fare da maestrina piccata), la lingua italiana (risulti improponibile, in un blog dai toni pacati come questo, anche in termini di svolgimento del periodo) e, in definitiva, contro qualsiasi forma di senso critico.
Se il tuo intento è di renderti ridicolo ci stai riuscendo in pieno.
E per favore, finiamola con questa storia della democrazia: non tutti sono in grado di capire il lavoro che sta dietro alla poesia. Il tuo appellarti al fatto che Manuel scriva “cose senza senso” è indicativo del livello a cui arrivano le tue capacità argomentative.
Esponiti criticamente nei confronti della poesia di Manuel, dimostrandoci un po’ di competenza. Altrimenti continua ad insultare, pur sapendo che a noi non interessa e che, in fondo, non vale per niente la pena di starti a sentire.
Redazione
February 27, 2012
Allora, visto che l’andazzo non andazza, il sottoscritto Luigi Bosco, con i poteri conferitimi da me stesso in quanto gestore di questo sito, avviso i futuri commentatori che non verrà tollerato più nessun tipo di insulto o scaramuccia da 3ª elementare: bannerò chiunque contribuirà, a torto o a ragione, a riempire di stronzate uno spazio che il sottoscritto paga nella speranza di incappare in in persone intelligenti – che, purtroppo, scarseggiano.
Non dico questo in difesa di Micaletto (perché non lo conosco personalmente e perché questo post include anche altri due poeti, nel caso in cui qualcuno non se ne fosse accorto), né perché pretendo che sotto i post di questo sito compaiano solo lanci di fiori e tappeti rossi o esultanti quanto stomachevoli commenti sulla bravura di chi qui scrive o viene letto. Lo faccio per il rispetto che ho di me stesso e delle persone che con me collaborano, spendendo il proprio tempo in cose che ritengo abbastanza distanti dall’idiozia.
Ricordo a tutti che finanche la democrazia ha delle regole, nonostante spesso venga confusa da molti con la libertà di fare e dire un po’ quel cazzo che gli pare.
A chi non ritenesse tale atteggiamento di suo gradimento, consiglio di frequentare altri luoghi più democratici di questo.
E qui si chiude il discorso.
Luigi B.
L
February 29, 2012
Bene.
Vedo come Opera Prima sia diventato qualcosa di strettamente ‘autoreferenziale’, con una giuria un tantino elitaria, la solita conclave di poesia univoca e uguale solo a se stessa, anzichè a tutti: poesia a volte dura e spasmodica, ma è il gusto del ‘solito’ geist onnipresente e non posso farci nulla.
Volete quindi poeti o equilibristi della parola?
Non parlo di voli ‘pindarici’ – in poesia più che leciti se supportati da una non banale attenzione al vivere il mondo e le cose, ovvio – parlo di poeti che sappiano vedere le cose come sono e dare loro l’anima che meritano davvero e non creare ingranaggi troppo perfetti sino a divenire rumorosi e cacofonici.
Alle mail neanche una cortese riposta. Grazie comunque
Redazione
February 29, 2012
Caro “L”, ho bisogno di più dati per comprendere a pieno ciò che dici. Nello specifico:
- definire “autoreferenziale”
- fare un esempio pratico (un nome o dei versi) di poesia “uguale a tutti” (personalmente non ho mai intravisto nemmeno di sfuggita questa supposto universalità della poesia)
- fare un esempio di un giuria che, per definizione, non sia “elitaria” oppure specificare meglio l’accezione con cui questo aggettivo viene in questo contesto usato.
- spiegare in che senso “questo buio è un difetto del corpo” per esempio è equilibrismo della parola anziché poesia
- spiegare in che senso il verso di cui sopra, sempre per fare un esempio, mostra una manifesta banalità dell’osservazione del mondo e delle cose (“non si interroga un oggetto ma si collauda il vuoto” è un altro esempio preso a caso, per non essere monotoni)
- individuare con esempi pratici la cacofonia in una o più parti della raccolta
- specificare a quali mail si fa riferimento: con l’indirizzo mail (probabilmente falso) associato al tuo commento non ho trovato nessuna comunicazione. Sono solito rispondere al 90% della corrispondenza. Nel caso non lo avessi fatto per distrazione o mancanza di tempo o altro, dico che mi dispiace e cercherò di rimediare (dopo aver individuato il mittente).
A presto
Luigi B.
Veronica
March 3, 2012
Sorvolo sulla discussione perchè non mi ha appassionato, devo dire.
Volevo solo dire una cosa a proposito della poesia uguale a se stessa e rispondere quindi a L. in un certo modo.
Non sono il tipo da girare con i miei foglietti tra concorsi, quindi ho davvero un’esperienza minima, non so quasi nulla di giurie e fazioni varie. Sono di un’ignoranza abissale su fatti fattarelli e nomi, il chi è parente di chi rimarrà a lungo spero,il mio mistero.
Ho spedito le mie poesie in una domenica abbastanza noiosa, scrivendo la nota poetica come se mi stessero frustando. Veloce, che fa male!
So il lavoro che faccio sui testi ma spiegarlo mi ha dato qualche problema. E già li’ tanto di cappello a chi non suda mentre lo fa.
Pubblicati online i tre libretti ho cominciato a leggere ovviamente, a farmi un’idea dei testi con i quali i miei stavano gareggiando. E ho pensato: siamo lontanissimi l’uno dall’altro. Ho cercato delle connessioni ma proprio per divertimento, qualcosa ho trovato ma se uno vuole trova connessioni ovunque.
Questo cosa mi ha fatto piacere, mi ha dato appunto l’idea che non si trattasse di scelte obbligate, che la linea non fosse unica.
Secondo poi: ognuno trova nel lavoro che fa e nelle risposte o mancate risposte quello che gli puo’ servire.
(Pollyanna mi ha rovinato la vita, sette letture durante gli anni formativi, versione integrale)
Io ho imparato una barca di cose dal buttare in mail quattro poesie e vedere come va, al finale di questo concorso. Scrivo in modo più attento, guardo i miei testi in modo diverso.
Non so cosa cerchino le persone dalla poesia mentre la fanno, so che io cerco qualcosa che non trovo mai, che non è mai li’ come vorrei, magari appare e poi nella riga dopo dinuovo non c’è.
So che ogni sguardo che mi arriva su un mio testo mi da modo di vederlo diverso, quindi di lavorare in modo diverso.
Stare ad abbaiare contro la malasorte o le giurie o che ne so, tutti gli altri mi fa tristezza e penso che uno non c’ha niente de meglio da fa’.
Detto questo spero che il mio discorso non appaia buonista perchè non lo sono. Ho già passato, anche io come molti, il mio periodo di rivoluzionario amore universale, solo che -ecco- quando si trovano iniziative che sono fatte con attenzione, mica perfette ma fatte con attenzione, magari non sputarci sopra sarebbe intelligente.
Scusate la prolissità ma non sono internettiana abbastanza da fare di meglio.
Saluti
Veronica
Gelatoalcioccolato
March 14, 2012
Ma che razza di posia è mai questa??? Io non capisco come si faccia a spacciare per poesia una cosa del genere!!!! Poi uno che si chima Mica-letto,cioè no te prego!!!
Luna 76
March 14, 2012
Insulti a parte,sono della tua stessa idea Gelato.
Un libro di poesia è un libro da custodire,da regalare.
trasmette cultura e ne è l’icona stessa.
Bisogna aver rispetto per la poesia.
Ma oggi chiunque pensa di poter scrivere.
Chi e se sceglierà di pubblicare delle poesie
come quelle del vincitore di questo concorso
ignorando la qualità
fanno leva sulla mancanza di umiltà e sulla
presunzione di molti,inquinando il settore con
un’infinità di prodotti scadenti.
Anche se è un momento difficile,penso che la crisi
vada combattuta puntando all eccellenza e non all’approssimazione
o alla mediocrità.
Chi scrive in questo modo dubito che potrà “sfondare”.
Il pubblico dei lettori è variegato,
ma non può essere preso in giro.
Luigi B.
March 14, 2012
Continuo a non capire cosa impedisce e/o ostacola lo sviluppo di una serena e approfondita argomentazione critica che vada al di là di “che schifo” “che merda” “che razza di poesia” e “che imbroglio”. Non che siano obbligatori gli elogi, però nel mio universo mentale una critica dovrebbe sempre essere accompagnata da una argomentazione che in qualche modo la giustifiche e/ motivi. Altrimenti stiamo parlando del nulla. Personalmente posso argomentare il giudizio positivo sulle opere finaliste e la vincitrice; non mi sembra riescano a fare altrettanto tutti coloro che fino ad ora si sono detti sbalorditi dalla scelta. Anche perché non si sono limitati ad espressini di giudizi personali del tipo “non mi piace” o “non è il genere di poesia che apprezzo”, ma sono andati oltre nel loro giudizio parlando dall’alto pulpito della verità che sembrano possedere senza però svelarla.
Insomma: qualcuno è in grado di fare una vera critica di ciò che legge o dobbiamo a tutti i costi farci seppellire dai discorsi da bar? eccheccazzo
Luigi B.
luna76
March 14, 2012
Carissimo Luigi,io non sono stata maleducata,ne ho usato termini volgari al contrario di qualcun altro.
Infondo siamo qui per dialogare,scambiarci pareri ed opinioni.
Ma uno non è libero di esprimere un proprio parere o giudizio? non sto criticando questa iniziativa,perchè l ho trovata molto carina,ma non mi sembra giusto non poter esprimere un giudizio personale sulle opere.Sicuramente la scelta delle prime tre opere è stata interessante,le ho lette tutte,alcune le ho trovate anche molto piacevoli ed originali,ma sinceramente per quel che mi riguarda l opera vincitrice mi sembra un “nonsense”. Mi scusi ma per me la poesia è tutt’altra cosa.
Luigi B.
March 14, 2012
Ma cara Luna76, che parte della frase “bene le critiche, a patto che siano argomentate” non è chiara nel mio discorso?
Io sto solo dicendo che se uno va a un ristorante dove gli propongono come piatto del giorno la carbonara e dice “la carbonara? che schifo!” è una cosa; se dice “mi scusi ma per me la carbonara è tutt’altra cosa” io credo che sia nel diritto del cuoco chiedere “d’accordo, mi dica allora cosa non va nella mia carbonara e come la prepara lei”.
Ecco, in soldoni e molto metaforicamente, io sono il cuoco e ti/vi chiedo: se questa poesia vi fa schifo e non è la poesia che tu/voi pensate, potete adare oltre e spiegarvi meglio? cosa non va in questa poesia? dov’è il nonsense? qual è la poesia che intendi/ete tu/voi? altirmenti parliamo di carbonara e scriviamo in un blog di cucina.
Luigi B.
Gelatoalcioccolato
March 14, 2012
Forse in un blog di cucina sicuramente si è più liberi di esprimersi senza farsi piacere per forza un piatto.
Luigi B.
March 14, 2012
Continui a fornire le argomentazinoi sbagliate, mi sembra. Come pure mi sembra che ti stai esprimendo liberissimamente – ed io credo di poter fare lo stesso, o no?
Luigi B.
Emma B
March 14, 2012
Gelatoalcioccolato il tuo nome va proprio bene in un blog di cucina questa è l’unica cosa simpatica,per il resto ti farei”VEDERE” dei lavori di Manuel fantastici.Apri gli occhi e leggi.
Luigi B.
March 14, 2012
Per “par condicio” e per evitare che la discussione si trasformi in uno sterile battibecco tra pros & cons, tutto quello che ho detto prima vale anche per Emma B e per chi crede che le opere finaliste meritino il giudizio ottenuto. Ovvero: mi sta bene che qualcuno dica che i lavori di micaletto sono fantastici o fanno schifo, a patto che spieghino il perché. Nella critica che conosco io le comparazioni avvengono tra le argomentazioni piuttosto che oscuri ed intimi giudizi di valore o estetici.
Ad ogni modo, la mia riflessione personale su quanto si sta dicendo e scrivendo qui è: ma perché se uno esce da un cinema e racconta ad un amico quanto gli è piaciuto o quanto gli ha fatto cagare un film lo argomenta, e se legge una poesia no? non capisco.
Ci tengo a ricordare comunque che questo post contiene anche altre due raccolte.
Luigi B.
Luna 76
March 14, 2012
Signor Bosco,se parla di par condicio allora lasci che ognuno
lasci a modo proprio un pensiero,una critica,
anche perchè chi legge
questo blog sicuramente è gente a cui piace la poesia e
soprattutto che crede nella poesia.
Accetto con gratitudine la più aspra critica
se soltanto rimane imparziale,ma irritarsi per una critica
vuol dire riconoscere di averla meritata.
Se uno la fa è perchè spera che le cose migliorino.
Come lei ha ricordato ci sono altre due raccolte,
che ho trovato migliori rispetto a quella vincitrice.
Ognuno ha i propri gusti.
Comunque complimenti per l’iniziativa.
Redazione
March 14, 2012
Cara Luna76, mi sembra che non abbia tirato fuori nessuna pistola o fucile né mi pare di aver minacciato o abusato del potere del backend conferitomi da wordpress per bannare nessuno. Dunque, ti ripeto, io ti parlo di A e tu rispondi Z, ma così va la vita. Come tu esprimi le tue critiche a mio avviso sterili perché non motivate (perché ti piacciono di più le raccolte non vincitrici, per esempio?), io esprimo le mie mi pare motivatissime. non mi irrito affatto per una critica negativa (specifico, perché nel mio mondo forse troppo interiore la critica non è solo quella che si fa alle orecchie del vicino o quella negativa, ma un’altra cosa che mi sto sforzando vanamente di far capire), anche perché la critica negativa non è rivolta a me (la raccolta non è la mia). Semplicemente non riesco a capire cosa impedisce l’andare oltre il mipiace facebocchiano o il “che merda” quasitrolliano, soprattutto in poesia che, vista la sua complessità, meriterebbe qualcosa in più oppure il silenzio.
detto questo, ognuno come è giusto che sia può continuare a pensarla come meglio crede, il mondo non finisce (anche se però si continuano a perdere buone occasioni per renderlo diverso, anche se non necessariamente migliore).
Gelatoalcioccolato
March 14, 2012
Ci mancava solo santa lucia dei poveri che mi fa “vedere”.
Quello che ho visto e letto mi è bastato per esprimere un mio
pensiero,sinceramente non mi interessa leggere altro.
Emma B
March 14, 2012
Gelato:come critico sei pessimo,ma come comico hai speranze.Non riesco nemmeno ad offendermi perchè sei divertente.La tua battuta mi davvero divertita.
Non siamo qui per litigare,ma per confrontarci.Se mi offri un “gelato” potermmo parlarne e confrontarci semplicemente.Basta litigi, w la poesia!
Martina
April 7, 2012
(Ignoro la disputa 2.0) e passo direttamente al Piombo. Ci sono parecchie invenzioni linguistiche che ne fanno una raccolta notevole, originale, un modo di esprimersi che spesso sembra tagliare i rapporti con la realtà e che invece ne porta le insegne. A Manuel: non discutere con gli stupidi, limitati a osservarli.
Iniziativa degna di rispetto
Jesus
April 12, 2012
Quando Micaletto morirà, sebbene gli apparirà come un torto enorme, lo resusciterò.
Jesus
April 12, 2012
P.S.
Sono unto e totalitarista.