Qualunque sia l’apparato linguistico, la poesia rende percepibile questo limite di rappresentabilità, come dire: rende percepibile l’irrappresentabile. — Cesare Viviani

Il vuoto di plastica
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Mio fratello è figlio unico…

  cosa c’e di peggio di un dolore cosciente? del poterlo vedere, riconoscere, dell’averne consapevolezza? un dolore che non ti ucciderà, probabilmente, ma che ti sta attaccato sempre addosso e non ti molla…

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Ma poi… come lo affrontiamo davvero il dolore?

  Esco proprio ora dal confronto con un mio amico molto caro, confidente delle ore più tarde. Inaspettato nell’affettività che richiama dal profondo. Da questa fiamma che ho dentro e mi tiene in…

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Lo scambio

“Ognuno di noi, per quanto impensabile, è fondamentale per l’altro, anche se questo fosse il suo peggior nemico, anzi… a maggior ragione.” Affacciato alla finestra delle mia camera ragionavo sull’ultimo articolo che ho…

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La conquista – Appendice a “Il vuoto di plastica”

“La libertà va conquistata, altrimenti non è. E la libertà è non avere un padre, quindi autonomia.”   Vorrei soffermarmi per un attimo su questa affermazione che a me risulta essere davvero affascinante….

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Il numero

di Gianni Ruscio [Visto il considerevole interesse suscitato dall’articolo di Gianni Ruscio pubblicato il mese scorso, “Il vuoto di plastica (oppure sull’Io antisociale)” diventa un nuovo tema di dibattito che va ad aggiungersi…

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Il vuoto di plastica. (Oppure sull’Io antisociale.)

(di Gianni Ruscio) È dalle marginalità che si possono cominciare a svelare i meccanismi di un sistema. La nostra immaginazione pagata a caro prezzo. La nostra immaginazione e la possibilità di metterla in…

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