la gatta lecca nel gruppo, prepara per tutti il natale. — Stefano Guglielmin

Poesia Condivisa: il regolamento

 

  1. Il presentatore invia per e-mail a : poesiacondivisa@gmail.com    una poesia edita di autore italiano vivente  preceduta da una  breve motivazione che spieghi il perché della scelta (poesia emblematica dell’opera dell’autore per contenuti e stile, suo potere coinvolgente,etc.) e rilasciando dichiarata volontà di leggere eventuali successive raccolte pubblicate dall’autore per seguirne nel tempo la futura scrittura, riferendone il proprio parere in rubrica.
  2. Il presentatore dovrà inviare, entro il giorno 15 del secondo mese di ogni bimestre, la sua proposta in un unico file word così strutturato:

Poesia condivisa da: nome e cognome – città di provenienza

Presentazione: in max 10 righe (1000 battute)

poesia : titolo del testo/testi (max 50 versi totali), tratto/i da: titolo del libro, autore, editore, anno di pubblicazione o sito e data di comparsa on line se trattasi di e-book.

Dichiarazione d’impegno: dichiaro di voler acquistare eventuali successive raccolte pubblicate dall’autore per seguirne la futura scrittura, riferendone in questa rubrica.

Data e firma

  1. Ogni bimestre apparirà in rubrica una sola proposta di poesia condivisa
  2. La scelta tra le prime 15 proposte giunte alla redazione è operata di redattori entro la fine di ogni bimestre.
  3.  La proposta vincente è inserita in rubrica all’inizio di ogni bimestre, dove resta sempre consultabile e aperta ai commenti.
  4. Le proposte non vincenti ma ritenute valide dalla redazione  potranno essere ancora prese in considerazione per il confronto nei bimestri successivi.
  5. I lettori sono invitati a condividere la poesia, esprimendo il loro parere, con nome e cognome anagrafico e città di provenienza e possono aderire, dichiarandolo a fine commento, all’impegno del presentatore ad acquistare/scambiare con altri il libro e/o scaricare l’e-book, nonché seguire l’autore nel tempo, riferendo  il proprio parere in rubrica.
  6. 6.     Presentatori, lettori, autori, direttori di collana, editori e redattori possono liberamente partecipare ai commenti.
  7. La redazione si riserva di inserire periodicamente proprie proposte.
  8. La redazione, in armonia con il progetto generale del portale Poesia2.0 di diffusione partecipata della poesia, auspica che la condivisione della scrittura poetica avvenga, oltre che in rete, anche sul territorio, coinvolgendo scuole, associazioni, librerie, biblioteche, università etc.

Comunichiamo che che da giugno 2011 gli autori delle poesie condivise avranno la possibilità di veder realizzato gratuitamente un e-book a cura della redazione, con 12 testi editi e inediti, grazie alla collaborazione con il sito LaRecherche.it

Si ringraziano tutti coloro che condivideranno questo progetto e vorranno dare suggerimenti utili a migliorarlo.

La redazione di Poesia Condivisa

6 total comments on this postSubmit yours
  1. quindi si condividono solo poesie di autori editi, se non ho compreso male, vero?

  2. sì. Natalia. a presto leggerti, dunque.
    e grazie per la diffusione che vorrai dare,
    annamaria

  3. Pur ritenendo l’iniziativa interessante, non condivido che sia aperta solo a chi abbia edito un proprio libro. In questo modo, tutti coloro che non sono ‘conosciuti’ o che non hanno intenzione di sborsare somme piuttosto ingenti di denaro per pubblicare sono automaticamente esclusi. In questo modo la poesia, nel nostro paese, rischia di essere relegata ad una diffusione di nicchia, che manifesta carattere autoreferenziale e chiuso. Anche perché, detto fra noi (poi datemi pure dell’immodesto) in giro non vedo fenomeni o nuovi Montale. Credo invece che per promuovere l’amore e la diffusione della poesia sarebbe necessaria la scelta opposta: libera circolazione anche di chi non ha nulla di edito in volume proprio. Grazie
    Stefano

  4. @Stefano Colli: la nostra iniziativa nasce per individuare proprio nell’enorme mare dell’edito gli autori viventi “da proporre” ad un largo bacino in rete. Gli stessi autori, e sono moltissimi, hanno innumerevoli siti e blog per proporre il loro lavoro ancora inedito. Noi ci limitiamo ad offrire la possibilità di una maggiore diffusione ad una scrittura già pubblicata. La pubblicazione, con contributo o no dell’autore, resta “lettera morta” se l’opera, sia pur valida, non è poi messa in grado di incontrare il favore di molti lettori, a prescindere da recensioni sincere o solo benevole. Che del resto si possono ottenere anche facilmente con i commenti nei blog. Ecco perchè qui c’è anche l’invito forte all’”impegno” del lettore nel seguire l’autore nelle sue successive pubblicazioni e poi riferirne in rubrica. Con l’inedito questo impegno sarebbe impossibile da verificare.
    Ma di sicuro vi sono siti seri che valutano inediti in anonimo, come clepsydraedizioni.com che pubblica e-book gratuiti. E non è questa una pubblicità proprio perchè non corre denaro, ma solo pura passione.
    a.f.

  5. Mi permetto di intervenire, vista l’osservazione di Stefano: l’una cosa non esclude l’altra. Ogni progetto si distingue da un altro per la propria, appunto, progettualità che si dirige a fini differenti.
    Una cosa è diffondere la poesia edita, supportando non solo i poeti, ma le case editrici e le librerie attraverso l’incentivazione dell’acquisto di libri; altra cosa è presentare un poeta inedito che si ritiene meriti di essere letto.
    Per la prima, l’iniziativa di Poesia Condivisa mi sembra brillante, soprattutto se con il tempo si riesce a portarla anche sul territorio reale e concreto (per me ogni scusa è buona per fare un viaggetto e bere del buon vino in compagnia!).
    Per la seconda, ci stiamo organizzando. Ma pubblicare poeti inediti presuppone uno sforzo non maggiore ma necessariamente differente rispetto all’incentivazione all’acquisto di poeti già editi. Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma arriveremo anche con questo – e per farlo in modo serio ci stiamo prendendo tutto il tempo che ci serve.
    Nel frattempo, nella pagina dei contatti, c’è un indirizzo a cui si possono inviare i materiali – cosa che indica che non si vuole escludere nessuno, come non siamo pronti ad accogliere il primo che passa.

    Un abbraccio
    Luigi B.

  6.       Preferisco morire
         piuttosto che questo clima
         da gelatina che si impasta
        come abbronzatura
       come cadaveri  nel microonde
     come il sogno distrutto di una vita
    preferisco morire
    dormendo dolce nel silenzio
    abbracciata a nuvole di cotone
    quando solo i passeri osano
    quando il gatto cieco impara a volare
    quando i turnisti dell'alba
    preferisco morire
    che non abbia a dilaniarmi la pressa
    senza che il verme nel corpo
    libera dal dolore dell'anima
    preferisco morire felice di morire

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