Le voci degli altri – aperiodico di scritture precarie e differenze

 

la persona completamente socializzata è quasi una non esistenza
la morte di una formica non ha nessuna importanza
l’io risiede nel formicaio

Luigi Di Ruscio, Poesie operaie

 

di nuovo dal seminterrato un gran vibrare di chitarre
ginsberg

le voci degli altri come suono di un’ urbanità in disuso
un’estensione dello spazio quella voce che dovrebbe trasformarsi in organo
solo per pretendere di assomigliare alla poesia fosse pure cattiva

le voci degli altri è dividersi il lavoro, svegliarsi insieme dall’anestesia
è ascoltare il rumore che fa coincidere i nostri sensi separati

le voci degli altri sono il brusio dell’uomo senza mondo

che ridisegna i contorni della propria immaginazione

(disponibile dal 10 dicembre 2012 nelle emeroteche, librerie e caffè letterari di bologna, brescia, verona…)

More from Alessandro Assiri

Vicolo Cieco n.18: In un mondo perfetto

  In un mondo perfetto, Chapman avrebbe ucciso Yoko Ono. Ma questa...
Read More

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.