La dimensione orale del testo poetico non è un accessorio ma è consunstanziale alla natura del testo stesso che è una perfetta sintesi di immagine, suono e senso. Sono convinto che l’approccio contemporaneo alla poesia si concentri soprattutto sul senso (o sul non senso) perdendo di vista sia la capacità di visualizzare le immagini che di ascoltare i suoni: la versione accademica della poesia, insegnata nelle scuole e nelle università, è scoraggiante.
Per queste ragioni ho sviluppato il metodo didattico della ‘poesia integrata’ che integra appunto queste tre dimensioni abituando una persona ad ‘eseguire’ il testo sia come immagine (con l’intensità e la precisione della visualizzazione) sia come suono (facendo risuonare le consonanti e le vocali come vera e propria materia sonora). Notizie su tale approccio sono reperibili a questo indirizzo.
L’inscindibilità di suono, immagine e senso comporta che esasperare uno solo degli aspetti può originare esperienze interessanti ma comunque in qualche misura riduttive rispetto alla pienezza della poesia. Ecco perché la poesia sonora, nelle sue diverse accezioni, tranne poche eccezioni, è spesso più utile per ricordare lo spessore fonico-simbolico del testo che per produrre opere rilevanti sul piano estetico, e ciò vale anche per la poesia visiva e concreta. Anzi lo sviluppo di queste tendenze lo si deve proprio alla mancata comprensione della complessità del fenomeno poetico a cui accennavo. Lo sviluppo della poesia non-lineare esprime proprio la parzialità con cui ci si è avvicinati al testo poetico che per sua natura è già, in un certo senso, opera totale. Nell’epoca del digitale è possibile offrire la poesia in un contesto di ‘oralità secondaria’ come direbbe Ong. Ecco perché internet ha reso visibile ma anche moltiplicato la presenza di versificatori. L’epoca digitale col suo ritorno all’oralità, sia pure secondaria, ha liberato la poesia dalla prigione della stampa e dalla lettura silenziosa che ne aveva mortificato le virtù e le forme come un corsetto troppo stretto per una donna florida.
La mancata comprensione di questa ricchezza della poesia che vive di corpo fonico oltre che scritturale ha fatto oscillare la fruizione tra la noia di letture pubbliche ‘inconsapevoli’ e la volgarità della spettacolarizzazione degli slam in cui conta l’effettaccio teatrale che non è lo specifico della poesia …
Biagio Cepollaro, poeta e artista visivo, è nato a Napoli nel 1959, vive a Milano.
Poesia:
Le parole di Eliodora, Forum/Quinta generazione, 1984.
Scribeide, Manni, 1993; Luna persciente, Mancosu, 1993 e Fabrica, Zona, 2002 costituiscono una trilogia dal titolo De requie et natura.
Versi nuovi, Oedipus, 2004.
Lavoro da fare, e-book, 2006. È stato co-fondatore della rivista Baldus (1990-1996) e promotore del Gruppo 93.
Arte visiva
Nel fuoco della scrittura, La Camera verde, 2008, raccoglie immagini e testi poetici relativi all’omonima mostra di pittura tenutasi presso “La Camera verde” di Roma nel 2008. Nel fuoco della scrittura è anche il titolo delle sue esposizioni a Napoli (Il filo di Partenope, 2009), a Piacenza (Laboratorio delle Arti, 2009) e a Milano (Archi Gallery, 2009).
Da strato a strato, introduzione di Giovanni Anceschi, La Camera verde, 2009. 21 immagini di opere e 21 stanze di un poemetto, oggetto di una mostra all’ Antiquum Oratorium Passionis della Basilica di S. Ambrogio a Milano, 28 gennaio 2010.
La Cognizione del dolore. Otto tele per Gadda, La Camera verde, 2010. Testo della mostra presso La Camera verde di Roma del 16 ottobre 2010.
Del 2011 sono le mostre milanesi La materia delle parole, catalogo a cura di Elisabetta Longari, Galleria Ostrakon; L’Intuizione del propizio, Officina Coviello e la collettiva da verso. transizioni arte-poesia, Accademia di Belle Arti di Brera, ex chiesa S. Carpoforo.
Attività sulla rete
Dal 2004 aggiorna il suo sito www.cepollaro.it che funge sia da archivio per la sua opera sia, tra i primi in Italia, da riferimento per l’editoria elettronica di poesia (ristampe di testi rari, usciti tra gli anni ‘60 e ’90, e pubblicazione di inediti). Il blog dal 2003 è www.poesiadafare.wordpress.com
Per l’arte è attivo dal 2008 il blog Cepollaroarte’s Weblog (http://cepollaroarte.wordpress.com).
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