Poesia Condivisa 2 N.32: ANA LUISA AMARAL

 

Il mondo a metà

Oggi il mondo è a metà, che mi pugnala
questo orecchio sinistro e una infezione
morbida e relativa si estende come spiaggia.
Ascoltare così il mondo, sabbia tenue:

le foglie tremando un poco e sul legno del
pavimento, la mia scarpa: un’eco mal
accesa, più sensata, e le voci che
mi arrivano dall’altra stanza: Orfeo che chiama
Euridice.
———————–Un mondo così, strappato:
terra, da una parte, e inferno che ruggisce
in fiamme imperfette di silenzio.
O più strappato anche dall’antico,

ciò che in tempi andati era mio.
Da molto lontano arriva la sua voce:
” Dove vagherà oggi?
É così tardi ma lei non viene.”

Rimando, come Euridice, la rottura
in questa contro-lentezza di sensi.
Vivendo a metà il mondo e l’udito,
morirmi in questo inferno di tenerezza –

da  La scala di Giacobbe, Manni (San Cesario di Lecce, 2006), traduzione e cura di Livia Apa

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1 Comment

  • Riportoqui un commento di roberto Maggiani da facebook

    Roberto Maggiani :
    Grazie. Conosco la Amaral personalmente, trovo la sua poesia particolarmente significativa nel panorama contemporaneo, non solo portoghese. Ci sono mie traduzioni anche su LaRecherche.it: http://www.larecherche.it/testo_poesia_settimanale.asp… Inoltre la traduzione di una poesia tratta dal suo nuovo libro “What’s in a name”, sarà pubblicata sul prossimo numero di “Testo a fronte” e sulla nuova antologia “Il corpo, l’eros”, Ladolfi Editore ci sono altre tre poesie da me tradotte. Dico tutto ciò, ovviamente per farmi bello, come è usanza tra i poeti, ma anche per permettere più letture, di questa splendida poetessa, a chi non conosce il portoghese =)

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