Partita – Penelope, di Simone Di Biasio

 

 

[4 movimenti estratti dal monologo in versi. È Ulisse che parla, disperato per la partenza da Itaca di Penelope]

 

 

*

il viaggio indicasti a me lanciando ogni giorno
un grido un filo la voce come tela
io tuo burattino aprivo golfi come le tue cosce
ammaravo nelle insenature del tuo petto
col ventre a favore approdavo dentro le case
ho sfondato porte che credevo tue
entravo sempre in parti annunciate da acque rotte
non sapevo quali figli stessi mettendo al mondo

*

(e l’acqua era a me intorno
l’acqua da cui tu eri nata e affogata
l’acqua in cui io ho combattuto e affogato:
mai avrei potuta sentirti piu vicina
come sfiorando la pelle del mare,
portavo alla bocca la mia carne e baciavo il sale
leccavo le mie dita e la lingua non ti toccava
come un discorso che non capiamo:
tu liquefatta, tu figlia dell’acqua eri a me intorno)

*

io e te? io e te, Penelope? nemmeno poi cosi lontani
come due ginocchia, che sciogliemmo
come le nostre ginocchia, che scegliemmo:
se questo mare e uno spazio d’amore
io stavolta vorrei narrarti dello spettacolo fuori
fuori le mura dell’umore umano
dirti che nostro figlio e qui,
dove il fato non sussiste eppure c’e
dove l’ulivo ha dato il suo frutto piu agro
pur nell’aridita dei suoli sabbiosi

*

non avrei neanche potuto essere il guerriero piu immortale
soltanto l’uomo piu immorale della guerra
senza viaggiare dentro lo sconosciuto ardore
lasciando a casa – da te – le parti – di me – inamovibili:
il talamo figlio di quell’ulivo
il cane a penare di tachicardie
l’amore che ho appreso…
l’amore che ho appeso a quell’ulivo
perche divenisse – lui almeno – immortale
strenuamente ancora nei cicli vitali del ceppo
affinche da quell’ulivo si generasse un bosco
un bosco fitto dentro il nostro letto, Penelope,
un bosco in cui dirsi parole di linfa
un bosco in cui coltivare le nostre ombre
un accenno finalmente d’immobilismo

 

Da “Partita (Penelope)”, Fusibilia, 2016, Simone Di Biasio, traduzione in greco di Evangelya Polymou, disegni di Stefania Romagna

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