RILKE E LA NATURA DELL’OSCURITÀ. Discorso sullo spazio intermedio che ospita i vivi e i morti

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In questo saggio viene delineato un profilo inedito di Rainer Maria Rilke. Seguendo un cammino che va da opere leggendarie come le Elegie duinesi fino a lavori meno frequentati dalla critica come Worpswede, Flavio Ermini si accosta alla scrittura di questo poeta lungo sentieri obliqui, laterali, in ombra: là dove una parola ancora può dirsi nell’aderire al movimento del testo, nell’assentire al gesto sempre incompiuto della nominazione. Grazie a tale esperienza, Ermini può registrare qualcosa d’imprevisto e insieme d’impensato rispetto alle abituali cognizioni sulla poetica di Rilke.

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