Lo stile è giudizio, lo stile è pensiero 1 – Quello che si può dire in poesia (Parte I)

 

[Inauguriamo oggi Lo stile è giudizio, lo stile è pensierola prima videorubrica di Poesia 2.0, a cura di Biagio CepollaroDomande e risposte sulla poesia, senza pretese. Buona visione. l.b.]

 

Quello che si può dire in poesia. Parte I

Ciò che si può dire in poesia può essere detto solo in poesia, cioè ci sono delle cose che si possono dire soltanto in poesia.
Cosa vuol dire?  vuol dire che esiste una specificità della scrittura poetica e della forma poetica.
L’atteggiamento formalista è l’atteggiamento che esalta la forma, esalta l’organizzazione formale del testo sottolineando però l’altra parte del discorso che era la cosa da dire, perché nell’espressione: “ciò che si può dire in poesia si può dire solo in poesia” non c’è soltanto un riferimento all’autonomia formale e alla specificità testuale ma c’è anche al cosa si dice, cioè ciò che si può dire si riferisce a qualcosa.
Questo vuol dire che non c’è da un lato la forma e dall’altro lato il contenuto: vuol dire che c’è l’invenzione formale che è una configurazione, una strutturazione del contenuto.
In altri termini quando mi trovo davanti ad una poesia il senso che io riesco ad individuare non posso trovarlo detto in altro modo ma c’è un senso, fosse anche il rifiuto del senso come spesso è accaduto nelle avanguardie storiche del non-sense.
Il non-sense o il senso sono la stessa cosa perché pongono l’accento sul senso appunto in versione positiva o negativa.
Allora il formalismo è da rigettare in quanto è l’oblìo di questa cosa da dire che può dire solo la poesia ma è da rigettare ovviamente anche il contenutismo … Ora stranamente mi sembra che negli ultimi vent’anni, quindici anni si sta affermando una attenzione formalistica esagerata anche attraverso l’importanza che si sta dando alla metrica.
Questa importanza formalistica credo sia una conseguenza dell’attenzione che si sta dando alla diffusione dei poeti e delle poesie, cioè ad un abbassamento generale dei contenuti. A questo abbassamento generale dei risultati poetici si sta reagendo con una chiamata endocorporativa con dei segni distintivi della corporazione, e la metrica sembra chiamata a segnalare questa distinzione corporativa. Ecco perchè credo che sia molto pericoloso, per il valore di questa arte, l’insistere in maniera formalista sulla metrica.


Lo stile è giudizio, lo stile è pensiero

una videorubrica di Biagio Cepollaro
riprese di: Teresa Marino

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