tigre contro grammofono [p-operette morali] n.5

 

Calcare il palcoscenico con naturalezza felina é una attività psicofisica che richiede anni di preparazione. La gioia da cui sgorga una straripante urgenza verbale, l’ansia da prestazione durante il countdown dei nomi in classifica, la diffidenza strisciante nei confronti del sistema dei premi letterari, combinate con l’esiguità del momento di gloria ­vuoi per l’ineluttabilità dell’intermezzo musicale, vuoi per le sirene del servizio catering nella sala adiacente , producono nel soggetto uno stato di prostrazione difficilmente amministrabile con metodi di guarigione tradizionali. Affinché egli o ella, ça va sans dire – possa vivere questo giorno per quello che deve essere (una festa), ci si permette di suggerire la consultazione del prontuario delle risposte ad uso del premiato provetto: 1. Certamente aiuta, ma è solo la punta dell’iceberg; 2. Un metro e settantaquattro; 3. È una cosa che ho sempre saputo; 4. La salute; 5. Sembrano deliziose, ma sono intollerante al glutine; 6. Mi sono ispirato ad una leggenda irlandese; 7. Per i soldi: 8. Alcuni critici lo hanno paragonato a Bambi, altri a Le 120 giornate di Sodoma; a me piace pensare che ci sia un pizzico di entrambi. Mi scuso per la rima involontaria; 9. No, scatologico non direi; 10. Va detto che l’introduzione del passante di Mestre ha reso più fluida la viabilità; 11. Se si riferisce alla polemica su Tolkien, preferirei non parlarne oltre; 12. La Somalia; 13. Ah, escatologico! Mi scusi ma non avevo capito bene. No, escatologico non direi; 14. Lo confesso: mi faccio dare una mano dal TomTom; 15. Evidentemente non nel mio giardino segreto, signorina; 16. Per rispondere al signore in sala, ho molti amici giallisti scandinavi, e sono persone dolcissime; 17. Perchè tutto sommato rimane la migliore alternativa al fitness; 18. Arnold Schönberg, se proprio devo buttare giù uno dei due dalla torre; 19. Sicuramente la lirica filippina ha influenzato la mia scrittura, ma gradirei riformulasse la domanda in modo più puntuale; 20. Credo che le rassegne dedicate alla poesia dialettale non siano mai abbastanza; 21. Mi piace vederla come una forma di preghiera laica; 22. È come regalare della lingerie, non è mai chiaro chi dei due sia il destinatario;  23. Non in questa platea, ma di bravi ce ne sono; 24. Stigmatizzare la cultura di centro, io?; 25. Lo dedico a tutti quelli che mi vogliono male; 26. Scherzavo; 27. Non così giovane, comunque lo prendo come un complimento; 28. Il portiere di notte;  29. Non si può negare che i reality abbiano una grossa responsabilità; 30. 24 cm.

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