Vicolo Cieco n.22: Alleanza

Alleanza è percepire insieme il modo di affrontare un rischio.
Sono arrivati i marziani e alleanza è erigere un argine, un fronte che di comune non ha niente se non portare l’arroganza di fronte alla paura.

Aleanza è sciogliersi allo scampato pericolo, durare il tempo della minaccia “passare le feste gabbare lo santo”.
Alleanza è un riparo senza accoglienza, è fare strada ma restare sconosciuti.
Alleanza è parola di soggiorno e non di residenza.

Allora riflettiamo su questa parola che ci è piaciuta tanto sino a qualche mese fa, riflettiamo sulla distanza che immette, anzichè entusiasmarci per una vicinanza che in realtà non stabilisce. Riflettiamo sul fatto che in poesia, più che altrove, stabilire alleanze assomiglia a creare complicità, pensiamo che forse di lobby e stanzine ne abbiamo gia abbastanza e che tutto questo ha affossato la possibilità di percepirci come movimento.

Certo alleanza con il testo, così come la intendeva Jabès, legame di sensi e di parola, alleanza che conduce al libro e lo trascende, in un certo qual modo lo evacua senza frantumare il rapporto che laparola ha stabilito, questa era l’alleanza della quale ci eravamo entusiasmati.

In questa decadenza della parola, perchè qualcuno dovrà pur dire prima o poi che di questo si tratta, alleanza rappresenta solo una stanza in affitto, un attraversamento precario, un tirare a campare. Se vogliamo veramente alleanza dobbiamo prima riordinare lo zibaldone delle differenze, vaneggiare di meno sul territorio e la geografia, mappare di meno e tornare ad ascoltare il rumore.

Alleanza è accorgerci che c’è gente , ma non volerla per forza contare
Alleanza è coscienza della temporalità e dell’effimero è saper scorgere oltre la durata la potenzialità della relazione è ricerca di un realismo sensoriale non di automatismi surreali.

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1 Comment

  • Tutto: sì… ma una cosa: mappare meno, vaneggiare meno di territori e geografie, capisco anche questo, e la vena polemica… ma allora scrivere meno, metterci meno nomi… E il passo dall’alleanza alla ritirata, per quanto strategica, è breve, e scivoloso. Grazie Alessandro, Lorenzo

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