La buona poesia n.5: Giulio Marzaioli

 

[Pubblichiamo di seguito il quinto intervento su La buona poesia di Giulio Marzaioli. Chiunque volesse contribuire al dibattito, oltre l’uso dello spazio dei commenti, può inviare la sua propria riflessione rispondendo alla domanda “come capisco che una poesia è una buona poesia” seguendo queste modalità di invioBuona lettura.]

 

credo che una poesia sia buona quando piacevole al gusto, bella quando gradevole alla vista, brava quando fa del bene ad altre poesie. Il mio approccio alla poesia è basato sulla noncuranza: faccio finta di niente, mi fingo annoiato, ma intanto controllo se mi guarda. Nel momento in cui capisco che c’è un interesse, inizio un corteggiamento serratissimo che spesso porta allo sfinimento e a quel punto il gioco è fatto. Per rispondere all’ultimo quesito, posto che il mio canone abbia fatto domande, non sono al corrente in merito ad eventuali risposte

p.s. tuttavia, quando una poesia istiga al furto e vorresti appropriarti di qualcosa, allora:

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